Stitichezza
Che cos’è la stitichezza?
Per stitichezza si intende una diminuzione della frequenza dei movimenti intestinali rispetto al solito, oppure la presenza di feci dure, secche o difficili da espellere. La stitichezza non si limita al semplice fatto di «non andare spesso», ma può anche comportare lo sforzo durante l’evacuazione, la sensazione che l’intestino non si svuoti completamente o la presenza di dolore durante il tentativo di evacuazione.
Come si manifesta la stitichezza?
La stitichezza può manifestarsi con una diminuzione della frequenza dei movimenti intestinali, feci dure o grumose, sforzo durante l’evacuazione, crampi addominali, gonfiore o senso di pienezza. Alcuni pazienti avvertono anche nausea o hanno un calo di appetito perché le feci si muovono troppo lentamente attraverso l’intestino. Nei casi molto gravi, le feci possono accumularsi nell’intestino e causare un’ostruzione.
Chi è soggetto alla stitichezza?
La stitichezza può insorgere a causa di un basso apporto di liquidi, di un’insufficiente assunzione di fibre alimentari, di una ridotta attività fisica, di cambiamenti nella routine quotidiana o dell’assunzione di determinati farmaci. Nei pazienti affetti da cancro, la stitichezza è comune poiché il trattamento oncologico può influire sull’alimentazione, sull’attività fisica e sulla normale funzione intestinale. Una causa comune di stitichezza nei pazienti affetti da cancro è l’uso di analgesici oppioidi. Gli oppioidi rallentano il movimento intestinale, riducono le normali secrezioni intestinali e possono rendere le feci più secche e dure.
Come si previene la stitichezza?
La prevenzione inizia solitamente con semplici abitudini quotidiane, quali bere una quantità sufficiente di liquidi, mantenersi il più attivi possibile e assumere fibre alimentari quando opportuno. Ai pazienti ad alto rischio di stitichezza, come quelli in terapia con analgesici oppioidi, può essere prescritto un regime intestinale a base di determinati lassativi per aiutare a prevenire la stitichezza. I farmaci comunemente utilizzati nell’ambito di un regime intestinale includono i senosidi + docusato (Senna-S®) e il polietilenglicole (MiraLAX®).
Come viene trattata la stitichezza?
Il trattamento dipende dalla causa e dalla gravità della stitichezza. Tra le opzioni farmacologiche più comuni figurano i lassativi stimolanti, i lassativi osmotici e i clisteri. Gli ammorbidenti fecali aiutano a facilitare l’espulsione delle feci, mentre i lassativi stimolanti favoriscono la contrazione dell’intestino e il transito delle feci. I lassativi osmotici agiscono attirando acqua nell’intestino per ammorbidire le feci e favorirne il transito. Alcuni esempi di questi farmaci, la maggior parte dei quali è disponibile senza prescrizione medica (OTC), includono:
- Lassativi
stimolanti- Sennosidi (Senna®)
- Bisacodile (Dulcolax®)
- Lassativi
osmotici- Polietilenglicole (MiraLAX®)
- Citrato di magnesio
- Idrossido di magnesio
- Lattulosio
- Sorbitolo
- Clisteri
- Fosfato di sodio (Fleet®)
- Olio minerale
- Glicerina
- Acqua del rubinetto
Per i pazienti che presentano un basso numero di globuli bianchi (neutrofili) o piastrine, non è raccomandato il trattamento della stitichezza con clisteri.
In caso di stitichezza correlata agli oppioidi, qualora i lassativi tradizionali non risultino sufficientemente efficaci, alcuni pazienti potrebbero necessitare di farmaci aggiuntivi specificamente indicati per la stitichezza indotta da oppioidi, quali il metilnaltrexone (Relistor®), la naldemedina (Symproic®) o il naloxegol (Movantik®).
NOTA: Le opzioni terapeutiche elencate di seguito non sono esaustive. Potrebbero essere disponibili altri trattamenti. ChemoExperts fornisce informazioni sui farmaci e non raccomanda alcun trattamento rispetto ad un altro. Solo il Suo medico può scegliere quale terapia sia appropriata per Lei.
Opzioni terapeutiche
Riferimenti
1. Comitato editoriale PDQ per le cure di supporto e palliative. Complicanze gastrointestinali (PDQ®): versione per operatori sanitari. 26 giugno 2015. In: PDQ Cancer Information Summaries [Internet]. Bethesda (MD): National Cancer Institute (Stati Uniti); 2002-.
Grazie ad AdaptEd Library™, gli ospedali e i centri oncologici possono allineare l’informazione ai pazienti ai propri protocolli, in modo chiaro e coerente.



