Anemia
L’anemia insorge quando il numero dei globuli rossi è insufficiente a garantire un adeguato apporto di ossigeno a tutto l’organismo. L’anemia può essere lieve, moderata o grave. Se la conta dei globuli rossi scende a livelli troppo bassi, l’anemia può mettere a rischio la vita. L’anemia può essere misurata in diversi modi utilizzando marcatori di laboratorio comuni, rilevati dall’emocromo completo, ovvero dall’CBC o. Gli esami di laboratorio più comunemente utilizzati sono quelli relativi all’emoglobina (Hb) e all’ematocrito (Hct).
Quali sono i sintomi dell’anemia?
Parametri di laboratorio dell’anemia:
Sebbene le due misurazioni abbiano unità di misura diverse, nella maggior parte dei casi l’emoglobina (Hb) può essere calcolata dividendo l’ematocrito per 3.
- Ad esempio, se l’ematocrito è pari al 30%, l’emoglobina è solitamente di circa 10 g/dL.
- Ad esempio, se l’ematocrito è pari al 36%, l’emoglobina è solitamente di circa 12 g/dL.
I segni e i sintomi clinici dell’anemia, dalla testa ai piedi, possono includere:
- Vertigini
- Sensazione di stordimento
- Mancanza di respiro (dispnea)
- Frequenza cardiaca accelerata (tachicardia)
- Dolore toracico
- Pallore
- Intolleranza allo sforzo
- Mani e piedi freddi

Chi è soggetto all’anemia e quando si manifesta?
L’anemia può svilupparsi a seguito di tre cause principali che determinano una riduzione del numero di globuli rossi nell’organismo. Queste includono:
1) Una ridotta produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo
2) Aumento della distruzione dei globuli rossi (RBC)
3) Perdita di globuli rossi
- Spesso l’anemia può essere ulteriormente suddivisa in base alle cause, che possono essere di origine farmacologica, infettiva (batteri, virus o funghi) oppure legate a malattie, disturbi o condizioni cliniche.
Insorgenza: l’anemia può manifestarsi nell’arco di settimane o mesi a seguito di una ridotta produzione di RBC dovuta agli effetti di soppressione del midollo osseo causati dalla chemioterapia. Oppure, l’anemia può insorgere rapidamente (nel giro di ore o giorni) a seguito della perdita di RBC dovuta a farmaci che aumentano il rischio di sanguinamento.
Quanto dura l’anemia?
A seconda delle cause, l’anemia può avere una durata breve se si riesce a identificare e correggere tutti i fattori che si sospetta contribuiscano alla sua insorgenza. Tuttavia, se l’anemia è dovuta a una malattia o a un disturbo che non risponde al trattamento, la sua durata può essere prolungata.
Come si previene l’anemia?
In alcuni casi, l’anemia indotta dal cancro e dalla chemioterapia può essere prevenuta affrontando i fattori di rischio legati alla ridotta produzione di globuli rossi, alla loro maggiore distruzione e alla loro perdita. Le strategie volte a raggiungere questo obiettivo includono, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:
- Produzione: valutare se l’organismo presenti carenze di elementi essenziali per la formazione dei globuli rossi, quali l’acido folico (vitamina B9), la vitamina B12 e il ferro
- Perdita: assicurarsi che i farmaci, compresi quelli da banco (come l’aspirina, l’ibuprofene e il naprossene), non contribuiscano al sanguinamento. È importante sottolineare che i farmaci possono causare la perdita di piccole quantità di sangue nelle feci, anche se la defecazione può apparire normale (ad es. assenza di sangue rosso vivo nelle feci o di feci nere e catramose)
- Distruzione: la distruzione dei globuli rossi causata da farmaci, agenti infettivi o malattie è relativamente rara e può essere prevenuta o meno mediante l’uso di farmaci o modifiche dello stile di vita
Come si cura l’anemia?
Il trattamento dell’anemia può comprendere diverse modalità e dipenderà probabilmente dalla gravità dell’anemia e dalla rapidità con cui si è manifestata (in altre parole, quanto velocemente si è sviluppata?):
Anemia, correzione immediata:
Si può proporre una trasfusione di concentrato di globuli rossi (pRBC) in presenza di segni o sintomi di danno d’organo o di scarsa ossigenazione. La trasfusione di un’unità di pRBC può richiedere circa 2 ore. Analogamente, la trasfusione di due unità di pRBC può richiedere circa 4 ore.
Anemia, correzione non immediata necessaria:
- La carenza di ferro è una causa comune di anemia nei pazienti affetti da cancro. Se gli indici del ferro (parametri di laboratorio utilizzati per rilevare la carenza di ferro nell’organismo) rivelano un livello basso di ferro, possono essere somministrate infusioni endovenose di ferro. I prodotti disponibili includono:
- Ferro-destrano (InFeD®)
- Ferro saccarosio (Venofer®)
- Carboximaltosio ferrico, spesso indicato come FCM (Injectafer®)
- Gluconato ferrico (Ferrlecit®)
- Derisomaltosio ferrico (Monoferric®)
- Ferumoxytol (Feraheme®)
- I pazienti con funzionalità renale ridotta o quelli sottoposti a chemioterapia che inibisce il midollo osseo possono essere idonei a ricevere iniezioni di ormoni che stimolano la produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo. Questi farmaci sono simili a un ormone presente in natura, prodotto dai reni del vostro organismo, chiamato eritropoietina, o EPO. In risposta all’anemia, i reni rilevano bassi livelli di ossigeno nel sangue e producono l’EPO. L’EPO raggiunge quindi il midollo osseo, si lega alle cellule precursori dei globuli rossi e le stimola a produrre un maggior numero di globuli rossi. Tra gli agenti stimolanti l’eritropoiesi (ESA) disponibili figurano:
- Epoetin alfa (Procrit®, Epogen®, Retacrit®)
- Darbepoetina alfa (Aranesp®)
Riferimenti
1) Gilreath JA, Stenehjem DD, Rodgers GM. Diagnosi e trattamento dell’anemia correlata al cancro. Am J Hematol. 2014;89:203-212.
2) Gilreath JA, Rodgers GM. Come tratto l’anemia associata al cancro. Blood. 2020;136:801-813.
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